CRIF Ratings migliora il rating unsolicited di Campari a “BBB” da “BBB-”; l’Outlook è “Stabile”.

CRIF Ratings (o ‘Agenzia’) ha alzato il rating emittente di lungo termine di Davide Campari-Milano S.p.A. a “BBB” da “BBB-”; l’outlook è “Stabile”. Il rating è assegnato su base unsolicited, senza la partecipazione dell’Entità Valutata e basandosi esclusivamente su informazioni pubbliche. Davide Campari-Milano S.p.A. (‘Campari’ o ‘Gruppo’) è il sesto produttore mondiale di liquori e nel 2018 ha realizzato un fatturato pari a EUR 1,7mld (dati preconsuntivi non sottoposti a revisione).

L’azione di rating riflette principalmente il progressivo miglioramento delle metriche creditizie del Gruppo, che nel 2018 si sono attestate su valori in linea con le previsioni di CRIF Ratings. Inoltre, il rating riflette la solidità delle performance operative e del profilo di business del Gruppo, entrambi supportati da una forte diversificazione geografica e da un ampio portafoglio di marchi riconosciuti.

L’outlook Stabile esprime le attese di CRIF Ratings sulla capacità di Campari di mantenere la leva finanziaria su base EBITDA e FFO rispettivamente sotto 2x e 2,5x nei prossimi 24 mesi. Il ridotto livello della leva sarà supportato dalla continua generazione di flussi di cassa positivi e, in misura minore, dai potenziali proventi legati alle cessioni di attività non strategiche. Per i prossimi 12-24 mesi CRIF Ratings anticipa una crescita organica del fatturato nell’intorno del 5% e un lieve miglioramento della marginalità operativa, che riflettono la razionalizzazione del portafoglio e la sua transizione verso marchi premium. Lo scenario di rating elaborato dall’Agenzia assume un moderato ricorso ad operazioni di crescita per linee esterne coerentemente con il passato. Ulteriori acquisizioni di importo significativo finanziate tramite debito già nel corso dei prossimi trimestri potrebbero ridurre la flessibilità finanziaria del Gruppo e mettere pressioni negative sul rating.

Nel 2018, il Gruppo ha mantenuto una profittabilità soddisfacente, con una crescita dell’EBITDA margin al 25,3% dal 25% nel 2017, rimasta sopra il livello medio del settore dei liquori ma ancora inferiore a quella dei concorrenti globali come Brown-Forman o Pernod Ricard. Questo risultato riflette le positive performance nei principali mercati maturi riportate dalle profittevoli “Global Priorities” e “Regional Priorities”, il consolidamento per l’intero anno del marchio Bull Dog e l’effetto accrescitivo delle cessioni di attività non strategiche, in particolare Lemonsoda. Questi hanno compensato i maggiori costi di pubblicità e promozione (‘A&P’) e l’effetto negativo di un aumento dei prezzi dell’agave e dello zucchero. Il Gruppo ha riportato un utile netto di EUR 296m nel 2018, in diminuzione del 17% rispetto all’anno precedente. Ciò è da attribuire principalmente alle maggiori imposte, legate alla diminuzione dei benefici derivanti dalla riforma fiscale degli Stati Uniti e dal “Patent box” in Italia.

La soddisfacente profittabilità ha continuato a supportare la generazione di Free Cash Flow (FCF) del Gruppo, attestatosi a EUR 178m nel 2018 (EUR 174m in 2017) dopo il pagamento di dividendi per EUR 58m (EUR 52m in 2017) e EUR 83m di CAPEX (EUR 86m nel 2017). L’FCF positivo — combinato con i proventi dalla cessione di alcune attività non strategiche — ha comportato la diminuzione del debito netto consolidato a c. EUR 0,85mld a fine 2018 da EUR 1mld a fine 2017. Questo miglioramento ha permesso una riduzione della leva finanziaria netta di Campari nel 2018 a 2,0x e 2,2x rispettivamente su base EBITDA e FFO, da 2,3x e 2,5x nel 2017. Inoltre, alla diminuzione del debito finanziario lordo ha fatto seguito la riduzione della spesa per interessi, con un conseguente effetto positivo sull’indice di copertura degli interessi su base FFO (27,8x nel 2018 vs 7,9x nel 2017). In seguito a tali miglioramenti, le metriche del credito del Gruppo hanno complessivamente raggiunto i trigger positivi previsti da CRIF Ratings nella precedente azione di rating. L’Agenzia prevede che questi sviluppi siano sostenibili, data la generazione di FCF storicamente significativa.

Avvantaggiandosi delle favorevoli condizioni di mercato, nel 2017 Campari ha effettuato alcune operazioni finanziarie volte a rimodellare la struttura del debito, ridurre le spese per interessi e allungare le scadenze. Ciò ha rafforzato il profilo finanziario del Gruppo, che in passato ha risentito del frequente ricorso all’attività di crescita per linee esterne. A fine 2018, le disponibilità liquide in bilancio ammontavano a EUR 614m (in crescita rispetto EUR 515m a fine 2017), sostanzialmente sufficienti a coprire i rimborsi del debito previsti nei successivi 24 mesi. Le prossima significativa scadenza del debito è rappresentata dal rimborso di EUR 580,9m relativo all’Eurobond emesso nel 2015 e con rimborso in unica soluzione al 30 settembre 2020.

Per maggiori informazioni si rimanda al Rating Update (disponibile solo in inglese).

 

Rating Sensitivities

Trigger Positivi - Eventi futuri che potrebbero, individualmente o collettivamente, incidere positivamente sul rating di Campari:

  • Debito netto / EBITDA stabilmente inferiore a 1x;
  • Debito netto / (FFO + interessi) stabilmente inferiore a 1,5x;
  • EBITDA margin stabilmente superiore al 28%.

 

Trigger Negativi - Eventi futuri che potrebbero, individualmente o collettivamente, incidere negativamente sul rating di Campari:

  • Disponibilità liquide e RCF non sufficienti a coprire i rimborsi di debito finanziario nei successivi 24 mesi;
  • Debito netto / EBITDA e Debito netto / (FFO + interessi) stabilmente superiori rispettivamente a 2x e 2,5x;
  • FFO interest coverage stabilmente inferiore a 8x;
  • EBITDA margin stabilmente inferiore al 25%;
  • Strategia di crescita esterna aggressiva, orientata verso acquisizioni di importi rilevanti finanziate prevalentemente a debito.

Profilo della Società

Il Gruppo Campari è stato fondato nel 1860 e opera nel settore delle bevande. Il Gruppo, con sede a Sesto San Giovanni (Milano), è il sesto produttore mondiale di liquori e ha realizzato un fatturato consolidato pari a EUR 1.712m nel 2018 (EUR 1.753m nel 2017). Campari è attivo in più di 190 paesi, con posizioni di leadership in Europa e nelle Americhe, e presenta una rete distributiva di proprietà in 20 paesi, 18 impianti produttivi nel mondo e un organico di circa 4.000 dipendenti.

Il 51% delle azioni è posseduto della famiglia Garavoglia (attraverso la holding Lagfin S.C.A. basata in Lussemburgo), che possiede anche il 64,35% dei diritti di voto in virtù del programma di loyalty share. La capogruppo, Davide Campari-Milano S.p.A., è quotata alla Borsa di Milano dal 2001 e il 19 marzo 2019 la sua capitalizzazione di mercato era pari a EUR 9,8mld (+40% rispetto ai 12 mesi precedenti). La società ha stabilmente registrato performance migliori rispetto all’indice FTSE MIB dal 2006.

Informazioni legali e regolamentari

Informazioni da fornire ai sensi del Regolamento (CE) n. 1060/2009 sulle Agenzie di Rating del Credito e successivi aggiornamenti

Tipologia di Rating del Credito

Il rating non è stato sollecitato dall’Entità Valutata o da un Terzo Collegato e pertanto CRIF Ratings non ha percepito compenso. L'Entità Valutata o Terzo Collegato non ha partecipato al processo di rating e CRIF Ratings non ha avuto accesso a documenti interni dell’Entità Valutata o di un Terzo Collegato.

 Responsabilità

CRIF Ratings S.r.l. con sede legale in Via M. Fantin 1/3, 40131 Bologna (Italia)

 

Analista Principale: Christian De Rose, Associate

Responsabile dell’approvazione del rating: Simone Mirani, Presidente del Comitato di Rating

Storia del rating

Data di prima emissione 15/12/2015

Data di ultimo aggiornamento 21/03/2019

Lista della azioni di rating (https://www.crifratings.com/lista-rating/davide-campari-spa/)

Metodologia, categoria di rating e tassi storici di default

Informazioni metodologiche usate per il rating, compresa la definizione della categoria di rating e la definizione di default, sono disponibili nel documento Corporate Rating Methodology del 12/06/2018 (https://www.crifratings.com/metodologia/). Informazioni relative ai tassi storici di default e loro interpretazione sono consultabili sul sito del CEREP (https://cerep.esma.europa.eu/).

CRIF Ratings precisa che l’outlook indica la più probabile direzione del rating su un orizzonte temporale di 12-24 mesi. 

Comunicazione del rating all’Entità Valutata prima della diffusione

Prima della diffusione, all’Entità Valutata è stata fornita l’opportunità di esaminare il rating e i rating drivers, includendo le principali ipotesi su cui il rating e l’outlook si basano. All’Entità Valutata sono state fornite 24 ore – giornata lavorativa piena – per poter segnalare eventuali errori materiali o appellarsi alla decisione del rating, fornendo ulteriori nuove informazioni a supporto della valutazione. A seguito della comunicazione, il rating e l’outlook non sono stati modificati.

Conflitto di Interesse

L’azione di rating elaborata da CRIF Ratings è stata eseguita in modo indipendente. CRIF Ratings non ha rilevato sulla base delle proprie procedure nessun conflitto di interesse. Gli analisti, membri del comitato di rating coinvolti nel processo, gli azionisti di CRIF Ratings e coloro che sono in grado di esercitare un’influenza significativa sulle attività economiche dell’agenzia non hanno alcun conflitto d’interesse verso la Entità Richiedente/Terzo collegato e/o l’Entità Valutata. Qualora si rilevasse in futuro un potenziale conflitto di interesse in relazione ai soggetti sopra riportati, CRIF Ratings procede a dare opportuna informazione e se necessario a ritirare il rating.

Fonti informative consultate

Bilanci consolidati dell’entità valutata, dati preconsuntivi non sottoposti a revisione al 31/12/2018 dell’entità valutata, sito web dell’entità valutata, altre fonti pubbliche.

 

CRIF Ratings considera soddisfacente la qualità delle informazioni disponibili sulla Entità Valutata. CRIF Ratings non è tuttavia responsabile della veridicità delle stesse e non svolge attività di audit sulle informazioni esaminate.

Altri servizi forniti da CRIF Ratings all’Entità Valutata

L’Entità Valutata non ha in passato ricevuto altri servizi da parte di CRIF Ratings.

Disclaimer

Il rating è una opinione indipendente fornita da CRIF Ratings S.r.l. (‘CRIF Ratings’) sul merito di credito dell’Entità Valutata e non rappresenta necessariamente una previsione di risultati futuri. I rating report, le azioni di rating e le altre informazioni rilevanti sono fornite “as is” cioè senza garanzia di alcun tipo. CRIF Ratings adotta tutte le misure necessarie a rilasciare rating basati su informazioni che considera complete e affidabili; ciò nonostante, CRIF Ratings non è responsabile dell’accuratezza delle informazioni utilizzate per assegnare il rating e non svolge attività di audit su tali informazioni. Le azioni di rating sono effettuate sulla base delle linee guida metodologiche definite da CRIF Ratings. CRIF Ratings si riserva il diritto di aggiornare o ritirare i rating in qualsiasi momento in accordo alle metodologie e processi interni. Il rating non costituisce una raccomandazione ad acquistare, vendere o mantenere titoli o altri strumenti finanziari emessi dall’Entità Valutata. I rating emessi da CRIF Ratings non sostituiscono l’esercizio di un giudizio indipendente e le valutazioni personali che devono essere effettuate da una qualsiasi terza parte. In nessuna circostanza CRIF Ratings, i suoi dipendenti, dirigenti e persone coinvolte nell’attività di rating possono essere ritenute responsabili nei confronti di una terza parte in conseguenza di qualsiasi danno e/o onere diretto o indiretto, incidentale o consequenziale, derivante dall’uso del rating emesso da CRIF Ratings.