CRIF Ratings ha confermato il rating emittente di lungo termine di Ferrari S.p.A. a BBB+; l’outlook è Stabile

CRIF Ratings (‘Agenzia’) ha confermato il rating emittente di lungo termine di Ferrari S.p.A. (‘Ferrari’) a “BBB+”. L’outlook rimane “Stabile”. 

Ferrari è tra i leader mondiali nella produzione di auto sportive di lusso, con 9.251 auto vendute e un fatturato consolidato di EUR 3,4mld nel 2018. L’analisi di rating è stata condotta sul perimetro di consolidamento (‘Gruppo’) che include la capogruppo Ferrari N.V. ('FNV'). Il rating è assegnato su base unsolicited, senza la partecipazione dell'entità valutata e basandosi esclusivamente su informazioni pubbliche.

La conferma del rating riflette i buoni risultati operativi e la soddisfacente generazione di cassa che sostengono il profilo finanziario conservativo del Gruppo. Il rapporto debito netto/EBITDA è sceso a 1,0x nel 2018 da 1,1x nel 2017 e a 0,6x da 0,7x su base adjusted. Il Gruppo ha inoltre rafforzato la propria struttura patrimoniale (debito netto/patrimonio netto a 0,8x da 1,5) e il profilo della liquidità.

Secondo l’Agenzia, Ferrari riuscirà comodamente a far fronte al debito da rimborsare nel periodo 2019-2020 (EUR 502m nel complesso) grazie alla liquidità disponibile pari a c. EUR 1,3mld a fine 2018 (comprendendo la linea revolving di EUR 500m, in scadenza a novembre 2020) e all’attesa generazione di free cash flow (‘FCF’) positivi, superiori a EUR 200m annui al netto dei dividendi.

Un moderato rischio di rifinanziamento potrebbe materializzarsi nel 2021, quando i rimborsi di debito previsti ammonteranno a c. EUR 840m. Questi saranno principalmente relativi per EUR 700m al bond in scadenza a gennaio 2021 e per EUR 143m al programma di cartolarizzazione revolving dei crediti commerciali in USA. Tuttavia, CRIF Ratings prevede che il Gruppo riuscirà comodamente a gestire il rischio di rifinanziamento, grazie anche al suo buon track-record nell’accesso al mercato dei capitali.

L'outlook Stabile riflette le aspettative di CRIF Rating su Ferrari in merito al mantenimento di metriche creditizie coerenti con la classe di rating assegnata per i prossimi 24 mesi, nonostante l’annuncio di un aumento del dividend payout ratio a 30% e il programma di riacquisto di azioni proprie per EUR 1,5mld nel periodo 2019-2022. Vista la generazione di FCF attesa, quest’ultimo non dovrebbe alterare in maniera significativa la flessibilità finanziaria di Ferrari.

Rating Sensitivities

Trigger Positivi – Eventi futuri che potrebbero incidere positivamente sul rating di Ferrari:

  • Posizione finanziaria netta attiva su base adjusted (tenendo conto degli aggiustamenti definiti di seguito)

Trigger Negativi – Eventi futuri che potrebbero, individualmente o collettivamente, incidere negativamente sul rating di Ferrari:

  • EBITDA margin < 25% su base stabile
  • Debito netto/EBITDA > 2,0x
  • Debito netto adjusted /EBITDA > 1,0x

Gli aggiustamenti realizzati da CRIF Ratings sui dati consolidati 2018 includono: i. parziale esclusione dal debito netto della quota funded del portafoglio di crediti finanziari autoliquidanti (EUR 793m) applicando un haircut del 20%; ii. esclusione dall’EBITDA del contributo delle attività di captive finance; e iii. esclusione dalle disponibilità liquide della cassa soggetta a vincoli di rimpatrio (EUR 78m detenuti dalla controllata cinese) o vincolata a garanzia del programma di cartolarizzazione (EUR 27m). A seguito dei suddetti aggiustamenti il rapporto debito netto/EBITDA a fine 2018 è risultato pari a 0,6x.

Profilo della società ed eventi recenti

Ferrari nasce nel 1939 per mano di Enzo Ferrari dalla divisione corse di Alfa Romeo e costruisce la sua prima automobile nel 1940. Tuttavia, la nascita di Ferrari come produttore di automobili è generalmente riconosciuta nel 1947, quando la società completa la sua prima produzione con marchio Ferrari nella propria struttura di Maranello, che è tutt’oggi attiva. Nel 1960 Ferrari diventa una società di capitali e nel 1969 il socio fondatore cede il 50% delle azioni a FIAT. Negli anni ottanta FIAT incrementa la sua partecipazione raggiungendo il 90% del capitale di Ferrari, lasciando il restante 10% nelle mani di Piero Ferrari, figlio del fondatore. A ottobre 2014, FIAT Chrysler Automobiles N.V. (‘FCA’) ha annunciato la propria intenzione di separare Ferrari S.p.A. da FCA.

Lo spin-off è stato completato attraverso una serie di transazioni avvenute tra settembre 2015 e gennaio 2016, costituendo la holding olandese Ferrari N.V. (‘FNV’).

L’intero capitale di Ferrari S.p.A. è detenuto da Ferrari N.V. e, in seguito allo spin-off sopra citato, i principali azionisti di FNV includono la holding finanziaria Exor N.V. (con una quota del 23,7%) e Piero Ferrari (anche Vicepresidente di Ferrari) con una quota del 10,1%. Le restanti azioni di FNV, pari a circa il 66,2% del capitale, sono quotate sui mercati regolamentati di New York (New York Stock Exchange) e Milano (Mercato Telematico Azionario, gestito da Borsa Italiana). In data 11 aprile 2019, la capitalizzazione di mercato di Ferrari era pari a c. EUR 25,8mld. Il corso dei titoli ha registrato un andamento migliore rispetto a tutti gli indici azionari rilevanti e comparabili negli ultimi tre anni.

Il prestigio e l’appeal del marchio Ferrari sono fortemente associati alla Scuderia Ferrari, suo team di corse nel Campionato mondiale di Formula 1. Ferrari è l’unica squadra ad aver partecipato al Campionato di Formula 1 sin dal suo inizio nel 1950.

Il 18 settembre 2018, il Gruppo ha annunciato un aumento del dividend payout a 30% e un programma di riacquisto di azioni proprie per un controvalore complessivo di EUR 1,5mld nel periodo 2019-2022.

Il 26 febbraio 2019, il Consiglio di Amministrazione di Ferrari N.V. ha comunicato agli azionisti l’intenzione di distribuire dividendi per EUR 1,03 per azione, per un ammontare complessivo pari a c. EUR 194m.

 

Per ulteriori informazioni si rimanda al Rating Update (disponibile solo in versione inglese).

 

Informazioni legali e regolamentari

Informazioni da fornire ai sensi del Regolamento (CE) n. 1060/2009 sulle Agenzie di Rating del Credito e successivi aggiornamenti

Tipologia di Rating del Credito

Il rating non è stato sollecitato dall’Entità Valutata o da un Terzo Collegato e pertanto CRIF Ratings non ha percepito compenso. L'Entità Valutata o Terzo Collegato non ha partecipato al processo di rating e CRIF Ratings non ha avuto accesso a documenti interni dell’Entità Valutata o di un Terzo Collegato.

Responsabilità

CRIF Ratings S.r.l. con sede legale in Via M. Fantin 1/3, 40131 Bologna (Italia)

 

Analista Principale: Christian De Rose, Associate

Responsabile dell’approvazione del rating: Simone Mirani, Presidente del Comitato di Rating

Storia del rating

Data di prima emissione 11/05/2016

Data di ultimo aggiornamento 12/04/2019

Lista della azioni di rating (https://www.crifratings.com/lista-rating/ferrari-spa/)

Metodologia, categoria di rating e tassi storici di default

Informazioni metodologiche usate per il rating, compresa la definizione della categoria di rating e la definizione di default, sono disponibili nel documento Corporate Rating Methodology del 12/06/2018 (https://www.crifratings.com/metodologia/). Informazioni relative ai tassi storici di default e loro interpretazione sono consultabili sul sito del CEREP (https://cerep.esma.europa.eu/).

CRIF Ratings precisa che l’outlook indica la più probabile direzione del rating su un orizzonte temporale di 12-24 mesi.

Comunicazione del rating all’Entità Valutata prima della diffusione

Prima della diffusione, all’Entità Valutata è stata fornita l’opportunità di esaminare il rating e i rating drivers, includendo le principali ipotesi su cui il rating e l’outlook si basano. All’Entità Valutata sono state fornite 24 ore – giornata lavorativa piena – per poter segnalare eventuali errori materiali o appellarsi alla decisione del rating, fornendo ulteriori nuove informazioni a supporto della valutazione. A seguito della comunicazione, il rating e l’outlook non sono stati modificati.

Conflitto di Interesse

L’azione di rating elaborata da CRIF Ratings è stata eseguita in modo indipendente. CRIF Ratings non ha rilevato sulla base delle proprie procedure nessun conflitto di interesse. Gli analisti, membri del comitato di rating coinvolti nel processo, gli azionisti di CRIF Ratings e coloro che sono in grado di esercitare un’influenza significativa sulle attività economiche dell’agenzia non hanno alcun conflitto d’interesse verso la Entità Richiedente/Terzo collegato e/o l’Entità Valutata. Qualora si rilevasse in futuro un potenziale conflitto di interesse in relazione ai soggetti sopra riportati, CRIF Ratings procede a dare opportuna informazione e se necessario a ritirare il rating.

Fonti informative consultate

Bilanci consolidati della controllante dell’entità valutata, sito web dell’entità valutata, altre fonti pubbliche.

 

CRIF Ratings considera soddisfacente la qualità delle informazioni disponibili sulla Entità Valutata. CRIF Ratings non è tuttavia responsabile della veridicità delle stesse e non svolge attività di audit sulle informazioni esaminate.

Altri servizi forniti da CRIF Ratings all’Entità Valutata

L’Entità Valutata non ha in passato ricevuto altri servizi da parte di CRIF Ratings.

Disclaimer

Il rating è una opinione indipendente fornita da CRIF Ratings S.r.l. (‘CRIF Ratings’) sul merito di credito dell’Entità Valutata e non rappresenta necessariamente una previsione di risultati futuri. I rating report, le azioni di rating e le altre informazioni rilevanti sono fornite “as is” cioè senza garanzia di alcun tipo. CRIF Ratings adotta tutte le misure necessarie a rilasciare rating basati su informazioni che considera complete e affidabili; ciò nonostante, CRIF Ratings non è responsabile dell’accuratezza delle informazioni utilizzate per assegnare il rating e non svolge attività di audit su tali informazioni. Le azioni di rating sono effettuate sulla base delle linee guida metodologiche definite da CRIF Ratings. CRIF Ratings si riserva il diritto di aggiornare o ritirare i rating in qualsiasi momento in accordo alle metodologie e processi interni. Il rating non costituisce una raccomandazione ad acquistare, vendere o mantenere titoli o altri strumenti finanziari emessi dall’Entità Valutata. I rating emessi da CRIF Ratings non sostituiscono l’esercizio di un giudizio indipendente e le valutazioni personali che devono essere effettuate da una qualsiasi terza parte. In nessuna circostanza CRIF Ratings, i suoi dipendenti, dirigenti e persone coinvolte nell’attività di rating possono essere ritenute responsabili nei confronti di una terza parte in conseguenza di qualsiasi danno e/o onere diretto o indiretto, incidentale o consequenziale, derivante dall’uso del rating emesso da CRIF Ratings.