CRIF Ratings assegna il rating emittente di lungo termine “BB+/ Stabile” e il rating emissione “BB+” a Piave Servizi S.r.l.

CRIF Ratings (‘CRIF’ o ‘Agenzia’) ha assegnato a Piave Servizi S.r.l. (‘Piave’ o ‘società’) il rating emittente di lungo termine di ‘BB+’ L’Outlook è Stabile.

CRIF Ratings ha contestualmente assegnato il rating emissione di “BB+” all’obbligazione di EUR3m emessa dalla società il 21 Luglio 2017, con scadenza nel 2024 e un tasso di interesse fisso del 4%. I proventi saranno utilizzati per opere direttamente attinenti e collegate al Servizio Idrico Integrato (‘SII’).

Il titolo (IT0005275166), senior e non garantito, è quotato presso il segmento professionale del mercato ExtraMOT di Borsa Italiana (ExtraMOT PRO).

Il rating riflette i solidi fondamentali del business stabile e anticiclico del SII, settore in cui la società opera come monopolista nel territorio della provincia di Treviso e Venezia con un contratto di servizio di lungo termine con scadenza nel 2037. L’EBITDA (EUR11m nel 2016) è generato esclusivamente da attività regolamentate. Gli indici di leva, calcolati sia su grandezze contabili che su parametri regolamentari (Regulatory Asset Base ‘RAB’), sono solidi e adeguati per la classe di rating assegnata e pari, rispettivamente, a 2,2x e 23,8% a fine 2016. I flussi di cassa operativi prospettici, nell’analisi di CRIF, consentono una copertura del 70% del piano degli investimenti di EUR40m che la società ha in programma per il 2017-2019.

L’Outlook Stabile riflette l’attesa che il profilo finanziario della società a fine piano rimanga coerente con il rating assegnato. Ciò è stato stimato sulla base dell’attuale contesto regolamentare e piano tariffario, che consente una buona visibilità sulla generazione dei flussi di cassa futuri.

Key Rating Factors

Buona Visibilità Ricavi Futuri - Piave genera la totalità del fatturato e dell’EBITDA (rispettivamente circa EUR34,5m ed EUR11m nel 2016) da tariffe stabilite dall’autorità di settore, l’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico (‘AEEGSI’) sulla base di cicli regolatori della durata di quattro anni. Ciò garantisce visibilità e prevedibilità ai ricavi futuri, attesi da CRIF in crescita fino a circa EUR41m nel 2019. Sebbene l’Agenzia stimi costi operativi in aumento per la realizzazione degli investimenti e legati al personale e all’esternalizzazione di servizi, l’EBITDA margin della società è visto in sostanziale stabilità, a circa il 32% in media nel 2017-2019.

Struttura Debito Finanziario - Lo stock di debito finanziario della società a fine 2016 era pari a EUR21,8m. La quasi totalità del debito è contratto con istituti di credito e il profilo di ammortamento è adeguato: solo il 3% dei debiti finanziari è in scadenza entro il 2020 (principalmente con Cassa Depositi e Prestiti). Nel corso del 2012 la società SISP ha stipulato un contratto derivato a copertura del rischio di interesse (Interest Rate Swap, da variabile a fisso) per un valore nozionale di EUR5m con Veneto Banca. Il mark to market risultava essere negativo per EUR480k a fine 2016.

Solido Profilo Finanziario - A partire dal 2015 la società ha intrapreso un percorso di acquisizione degli attivi e passivi delle società gestionali che ha portato ad una RAB di EUR71,8m a fine 2015, così come riconosciuto dalla delibera AEEGSI di approvazione tariffaria. A fine 2016 l’indice di leva finanziaria regolamentare (Debito Netto/RAB) è pari a 23,8%. La leva finanziaria su base FFO (FFO Net Leverage) è migliorata a 2,2x a fine 2016 (vs 3,9x a fine 2015).  CRIF stima la leva in aumento come conseguenza delle necessità finanziarie del piano di investimenti fino a circa 2,4x in media nel biennio 2018-2019.

Piano Investimenti Ambizioso - Piave ha investito in media nel 2015-2016 EUR5,5m all’anno. Il dato del 2016 (EUR4,9m) è inferiore del 40% rispetto a quello previsto dal PEF e alla base del riconoscimento tariffario da parte dell’AEEGSI (EUR8,8m). Questo gap è stato causato principalmente dal periodo di transizione della società dovuto alla situazione post-fusione. Per il periodo 2017-2019 la società ha un piano degli investimenti superiore a EUR40m cumulati (EUR13,5m/annui) tesi al miglioramento del patrimonio infrastrutturale. Sebbene gli investimenti siano ambiziosi, l’autofinanziamento degli stessi raggiungerà, secondo CRIF, il 70% circa del totale.

Fabbisogno Finanziario - Dato il piano di investimenti e il rimborso del debito finanziario, la società, da un lato, utilizzerà le risorse finanziarie generate dalla gestione operativa e le disponibilità liquide in essere e, dall’altro, coprirà il fabbisogno finanziario, stimato da CRIF in circa EUR15m nel 2017-2019, ricorrendo al mercato obbligazionario (EUR3m già emessi nel corso del 2017) e a nuovo debito bancario. Nonostante l’atteso incremento del Debito Netto, la leva regolamentare non supererà comunque il 30% nell’intero periodo di riferimento.

Due Gestori nell’ATO Veneto Orientale - Piave opera come gestore del SII in 39 Comuni della Provincia di Treviso e Venezia, facenti parte dell’Ambito Territoriale Ottimale (‘ATO’) Veneto Orientale. La società fornisce, in regime di monopolio, servizi di acquedotto, depurazione e fognatura a più di 130.000 utenti, e ha erogato 22,2 milioni di mc di acqua nel 2016. A seguito dell’aggregazione completata nel 2015, nel territorio dell’ATO Veneto Orientale operano due distinti gestori affidatari, Piave e Alto Trevigiano Servizi S.r.l.. Data la normativa vigente (Decreto Sblocca Italia), il potenziale scenario di ulteriore consolidamento esiste ma solo al termine della concessione delle due società operanti nell’ATO (2037).

Profilo della liquidità

Il profilo della liquidità di Piave è caratterizzato dall’assenza di linee bancarie disponibili a breve termine. Questa circostanza è mitigata da un profilo di rimborso del debito le cui scadenze principali sono previste dal 2019 in poi. Le disponibilità liquide della società a fine 2016 erano pari a EUR4,3m (EUR5,8m a fine 2015), e coprivano interamente la quota capitale dei finanziamenti bancari in scadenza nei prossimi 24 mesi.

Dato l’ambizioso piano di investimenti di EUR40m nel triennio 2017-2019, CRIF stima che i flussi di cassa operativi (FCO) copriranno il 70% in media degli investimenti programmati, e quindi il flusso di cassa lordo (FCF) nello triennio rimarrà negativo. Secondo le stime di CRIF, l’utilizzo delle disponibilità liquide in essere a fine 2016 e il ricorso al mercato obbligazionario non saranno sufficienti per coprire l’intero fabbisogno finanziario, maggiormente legato all’esecuzione del piano degli investimenti (oltre 80%).

Rating Sensitivities

Eventi futuri che potrebbero, singolarmente o collettivamente, impattare positivamente sul rating:

  • FFO Net Leverage < 2x su base stabile;
  • disponibilità liquide sufficienti a far fronte alle esigenze finanziarie dei successivi 24 mesi.

 

Eventi futuri che potrebbero, singolarmente o collettivamente, impattare negativamente sul rating:

  • FFO Net Leverage > 3x;
  • disponibilità liquide/debito finanziario a breve < 50%.

Profilo Societario

Piave è affidataria diretta (in-house provider) della gestione del SII nell’ATO Veneto Orientale. La Convenzione di affidamento, stipulata nel 2007, ha durata trentennale, fino al 2037.

La società è stata costituita nel 2003 come holding del gruppo contrattuale ‘Piave Servizi’. A seguito della stipula del contratto di concessione ottenuto da Piave nel 2007, le ex società operative territoriali, Azienda Servizi Integrati S.p.A. (‘ASI’), Servizi Idrici Sinistra Piave S.r.l. (‘SISP’) e Azienda Servizi Pubblici Sile Piave S.p.A. (‘Sile Piave’), svolgevano la propria attività di gestione del SII. L’attività di direzione e coordinamento da parte di Piave aveva, fin dalle origini, la finalità dell’unificazione gestionale delle tre società operative. Nel corso del 2014, ASI (operante in 11 Comuni della Provincia di Venezia) ha chiesto e ottenuto il trasferimento nell’ATO ‘Laguna di Venezia’. Nel dicembre 2015, invece, si è concretizzata l’operazione di aggregazione, attraverso la fusione per incorporazione di SISP e Sile Piave in Piave Servizi S.r.l.

Per maggiori informazioni si rimanda al Rating Summary.

Informazioni legali e regolamentari

Informazioni da fornire ai sensi del Regolamento (CE) n. 1060/2009 sulle Agenzie di Rating del Credito e successivi aggiornamenti

Tipologia di Rating del Credito

Il rating è stato sollecitato dall’Entità Valutata o da un Terzo Collegato pertanto CRIF Ratings ha percepito un compenso a fronte dell’esercizio analitico effettuato.

Responsabilità

CRIF Ratings S.r.l. con sede legale in Via M. Fantin 1/3, 40131 Bologna (Italia)

 

Analista Principale: Marco Bonsanto, Associate Director – Corporate Ratings

Responsabile dell’approvazione del rating: Francesca Fraulo, Presidente del Comitato di Rating

Storia del rating

Data di prima emissione rating emittente lungo termine 3/11/2017

Data di prima emissione rating emissione 3/11/2017

Data di ultimo aggiornamento -

Lista delle azioni di rating (https://www.crifratings.com/lista-rating/piave-servizi-srl/)

Metodologia, categoria di rating e tassi storici di default

 

 

  

 

Informazioni relative a strumenti finanziari valutati

Informazioni metodologiche usate per il rating, compresa la definizione della categoria di rating e la definizione di default, sono disponibili nel documento Corporate Rating Methodology (www.crifratings.com). Informazioni relative ai tassi storici di default e loro interpretazione sono consultabili sul sito del CEREP (https://cerep.esma.europa.eu/).

CRIF Ratings precisa che l’Outlook indica la più probabile direzione del rating su un orizzonte temporale di 12-24 mesi.

 

Lo strumento finanziario valutato è di nuova emissione e CRIF Ratings sta valutando lo strumento per la prima volta.

 

Comunicazione del rating all’Entità Valutata prima della diffusione

 

Prima della diffusione, all’Entità Valutata è stata fornita l’opportunità di esaminare il rating e i rating drivers, includendo le principali ipotesi su cui il rating o il rating outlook si basano. All’Entità Valutata è stata fornita almeno una giornata lavorativa piena per poter segnalare eventuali errori materiali o appellarsi alla decisione del rating, fornendo ulteriori nuove informazioni a supporto della valutazione. A seguito della comunicazione, il rating o l’outlook è stato/non è stato modificato.

Conflitto di Interesse

L’azione di rating elaborata da CRIF Ratings è stata eseguita in modo indipendente. CRIF Ratings non ha rilevato sulla base delle proprie procedure nessun conflitto di interesse. Gli analisti, membri del comitato di rating coinvolti nel processo e gli azionisti di CRIF Ratings S.r.l. non hanno alcun conflitto d’interesse verso l’Entità Valutata o Terzo Collegato. Qualora si rilevasse in futuro un potenziale conflitto di interesse in relazione ai soggetti sopra riportati, CRIF Ratings procede a dare opportuna informazione e se necessario a ritirare il rating.

Fonti informative consultate

Sito web dell’entità valutata, fonte pubblica e proprietaria, bilanci individuali, notizie stampa, informazioni di natura confidenziale ricevute dall’entità valutata, interviste con l’entità valutata e accesso a conti interni.

CRIF Ratings considera soddisfacente la qualità delle informazioni disponibili sulla Entità Valutata. CRIF Ratings non è tuttavia responsabile della veridicità delle stesse e non svolge attività di audit sulle informazioni esaminate. 

Servizi ausiliari forniti da CRIF Ratings

L’Entità Valutata o il Terzo Collegato non hanno ricevuto servizi ausiliari da CRIF Ratings come descritti nel sito web dell’Agenzia.

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Disclaimer

Il rating è una opinione indipendente fornita da CRIF Ratings S.r.l. (‘CRIF Ratings’) sul merito di credito dell’Entità Valutata e non rappresenta necessariamente una previsione di risultati futuri. I rating report, le azioni di rating e le altre informazioni rilevanti sono fornite “as is” cioè senza garanzia di alcun tipo. CRIF Ratings adotta tutte le misure necessarie a divulgare rating basati su informazioni che considera complete e affidabili; ciò nonostante, CRIF Ratings non è responsabile dell’accuratezza delle informazioni utilizzate per assegnare il rating e non svolge attività di audit su tali informazioni. Le azioni di rating sono effettuate sulla base delle linee guida metodologiche definite da CRIF Ratings. CRIF Ratings si riserva il diritto di aggiornare o ritirare i rating in qualsiasi momento in accordo alle metodologie e processi interni. Il rating non costituisce una raccomandazione ad acquistare, vendere o mantenere titoli o altri strumenti finanziari emessi dall’Entità Valutata. I rating emessi da CRIF Ratings non sostituiscono l’esercizio di un giudizio indipendente e le valutazioni personali che devono essere effettuate da una qualsiasi terza parte. In nessuna circostanza CRIF Ratings, i suoi dipendenti, dirigenti e persone coinvolte nell’attività di rating possono essere ritenute responsabili nei confronti di una terza parte a conseguenza di qualsiasi danno e/o onere diretto o indiretto, incidentale o consequenziale, derivante dall’uso del rating emesso da CRIF Ratings. Per trasferire, distribuire, rivendere, archiviare o per qualsiasi altro utilizzo delle informazioni contenute nel presente documento, si prega di contattare CRIF Ratings Via M. Fantin 1/3, 40131 Bologna, Italia.