CRIF Ratings conferma il rating emittente ‘B’ a Tundo Vincenzo S.p.A. e assegna Outlook Negativo

CRIF Ratings S.r.l. (‘CRIF Ratings’) ha confermato il rating emittente di lungo termine ‘B’ a Tundo Vincenzo S.p.A. (‘Tundo’ o ‘la società’), ha risolto il Credit Watch Evolving e assegnato un Outlook Negativo. Tundo è una società di trasporti su gomma, basata a Zollino (LE), specializzata nel trasporto di persone con ridotta mobilità (‘TPRM’), con un fatturato pari a EUR32,1m nel 2016.

La conferma della classe di rating fa seguito all’ottenimento della deroga sul mancato rispetto dei covenant finanziari da parte degli obbligazionisti del bond da EUR2,8m emesso a Novembre 2015, circostanza che avrebbe comportato l’obbligo di rimborso anticipato dell’obbligazione. Al tempo stesso sono stati ridefiniti i parametri finanziari per il 2016 e per gli anni a seguire. A fronte di dette modifiche, il tasso del bond è stato rinegoziato dal 7% all’8%, mentre la scadenza è rimasta invariata al 2022.

L’Outlook Negativo riflette il permanere di metriche del credito deboli in relazione alla classe di rating assegnata e un esiguo livello di patrimonializzazione: a fine 2016 il patrimonio netto era pari a EUR2,2m a fronte di un debito netto di EUR22,8m. Sebbene in sede di rinegoziazione del bond gli obbligazionisti abbiano concesso un alleggerimento dei covenant previsti dal regolamento, la flessibilità resta limitata e a giudizio di CRIF Ratings permane il rischio di mancato rispetto degli stessi già nell’esercizio 2017. Le disponibilità liquide della società si sono ridotte a EUR0,9m a fine 2016 rispetto a EUR3,9m a fine 2015, a fronte di un debito finanziario a breve termine pari a EUR14,3m a fine 2016. Alla luce dell’assenza di linee di credito committed e dell’elevata percentuale di utilizzo sulle linee a revoca (94% a fine 2016), CRIF Ratings ritiene che la flessibilità finanziaria della società sia limitata in relazione agli impegni di rimborso previsti nel prossimo biennio.

Il rating tiene conto del solido posizionamento competitivo della società sul mercato italiano e della buona visibilità su ricavi e flussi di cassa futuri, grazie ad una vita media residua del portafoglio contratti pari a 3,6 anni. Il TPRM (64% dei ricavi nel FY 2016) è un’attività regolamentata ed è considerata tra i diritti essenziali della persona quindi, malgrado la contrazione della spesa pubblica, beneficia di un più stabile sostegno finanziario rispetto ad altri servizi di trasporto. Il mercato italiano è caratterizzato da un gran numero di operatori locali di piccole dimensioni spesso poco diversificati sia in termini di controparti che di regioni servite. In un simile contesto, Tundo è tra gli operatori di maggiori dimensioni nel segmento del TPRM, e mostra una soddisfacente diversificazione operativa e un solido track-record, elementi questi che favoriscono la società nella partecipazione alle gare pubbliche d’appalto: nel corso del 2016 Tundo si è aggiudicata 14 nuove commesse che a regime produrranno ricavi annui per circa EUR10,2m. Nell’ultimo triennio la società ha registrato una notevole crescita dei ricavi, superiore al 20% annuo, e un EBITDA margin mediamente pari al 12%.

Sotto il profilo finanziario, nel corso del 2016 la società ha riportato un incremento del debito netto a EUR22,8m da EUR18,9m per effetto degli importanti investimenti sostenuti per lo sviluppo dell’attività operativa (EUR10m), cui si sono aggiunti investimenti immobiliari non core per EUR3m circa. Nonostante un flusso di cassa operativo pari a EUR6,2m, che ha beneficiato anche del ricorso al factoring pro-soluto, il Free Cash Flow (‘FCF’) è risultato negativo per circa EUR7m. La crescita dell’EBITDA da EUR2,6m a EUR3,7m (escludendo l’effetto della rivalutazione al fair value degli immobili acquisiti) non è stata pertanto sufficiente a garantire il rafforzamento delle metriche di credito che restano deboli anche a fine 2016: la leva finanziaria su base EBITDA è risultata pari a 6,2x da 7,2x a fine 2015, la copertura degli interessi su base FFO è peggiorata a 2,6x da 3x e il rapporto Debito/Equity si è mantenuto superiore a 10x (da 14,2x a fine 2015).

Profilo della liquidità

Il profilo della liquidità della società a fine 2016 è debole in virtù di disponibilità liquide pari a EUR0,9m (sensibilmente ridotte rispetto a EUR3,9m a fine 2015) a fronte di rimborsi sul debito finanziario in scadenza nel 2017 per EUR4m (di cui EUR0,7m relativi alla quota interessi). Nel complesso la flessibilità finanziaria della società resta limitata: le linee di credito a breve termine, tutte a revoca, non presentavano significativi margini di ulteriore utilizzo al 31/12/2016.

Ciononostante, l’Agenzia ritiene che il rischio di rifinanziamento sia mitigato in virtù della natura autoliquidante del debito a breve termine e del merito creditizio delle controparti (principalmente enti pubblici): la società ha infatti dimostrato una buona capacità di rifinanziamento delle linee di credito a breve termine negli ultimi quattro anni.

Nel primo semestre del 2017 la società ha inoltre ottenuto una linea di factoring pro-soluto utilizzabile fino a EUR0,6m mensili per l’anticipo delle fatture emesse verso due importanti controparti pubbliche (che rappresentano circa il 20% dei ricavi annui) e per un importo massimo di EUR1,2m per l’anticipo dei crediti IVA risultanti dalla dichiarazione annuale. 

Rating Sensitivities

Eventi che potrebbero impattare positivamente sul rating o sull’outlook:

  • Debito netto/EBITDA < 4x su base stabile
  • FFO Interest Coverage > 3,5x su base stabile
  • Cassa/Debito finanziario a breve termine > 50% su base stabile
  • Debito netto/Patrimonio netto < 5x su base stabile
  • Backlog/Fatturato > 4x su base stabile
  • Backlog verso i primi 2 committenti su backlog totale < 40% su base stabile

Eventi che potrebbero impattare negativamente sul rating:

  • Debito netto/EBITDA > 6x su base stabile
  • FFO Interest Coverage < 2x su base stabile
  • Debito netto/Patrimonio netto > 10x su base stabile
  • Backlog/Fatturato < 2,5x su base stabile
  • Mancato rispetto dei covenant previsti dal prestito obbligazionario
  • Deterioramento del profilo di liquidità, anche a seguito di difficoltà nel rinnovo delle linee di credito esistenti

 

Per maggiori informazioni si rimanda al Rating Update

Informazioni legali e regolamentari

Informazioni da fornire ai sensi del Regolamento (CE) n. 1060/2009 sulle Agenzie di Rating del Credito e successivi aggiornamenti

Tipologia di Rating del Credito

Il rating è stato sollecitato dall’Entità Valutata o da un Terzo Collegato pertanto CRIF Ratings ha percepito un compenso a fronte dell’esercizio analitico effettuato.

Responsabilità

CRIF Ratings S.r.l. con sede legale in Via M. Fantin 1/3, 40131 Bologna (Italia)

 

Analista Principale: Christian De Rose, Rating Analyst

Responsabile dell’approvazione del rating: Francesca Fraulo, Presidente del Comitato di Rating

 

Storia del rating

Data di prima emissione 23/12/2105

Data di ultimo aggiornamento 21/06/2017

Lista della azioni di rating (https://www.crifratings.com/lista-rating/tundo-vincenzo-spa/)

 

Metodologia, categoria di rating e tassi storici di default

Informazioni metodologiche usate per il rating, compresa la definizione della categoria di rating e la definizione di default, sono disponibili nel documento Corporate Rating Methodology (www.crifratings.com). Informazioni relative ai tassi storici di default e loro interpretazione sono consultabili sul sito del CEREP (https://cerep.esma.europa.eu/).

CRIF Ratings precisa che l’Outlook indica la più probabile direzione del rating su un orizzonte temporale di 12-24 mesi.

 

Comunicazione del rating all’Entità Valutata prima della diffusione

 

Prima della diffusione, all’Entità Valutata è stata fornita l’opportunità di esaminare il rating e i rating drivers, includendo le principali ipotesi su cui il rating o il rating outlook si basano. All’Entità Valutata è stata fornita almeno una giornata lavorativa piena per poter segnalare eventuali errori materiali o appellarsi alla decisione del rating, fornendo ulteriori nuove informazioni a supporto della valutazione.

L’Entità Valutata ha confermato prima della scadenza della giornata lavorativa piena, che non ha identificato errori materiali, quindi, a seguito della comunicazione, il rating o l’outlook non è stato modificato.

 

Conflitto di Interesse

L’azione di rating elaborata da CRIF Ratings è stata eseguita in modo indipendente. CRIF Ratings non ha rilevato sulla base delle proprie procedure nessun conflitto di interesse. Gli analisti, membri del comitato di rating coinvolti nel processo e gli azionisti di CRIF Ratings S.r.l. non hanno alcun conflitto d’interesse verso l’Entità Valutata o Terzo Collegato. Qualora si rilevasse in futuro un potenziale conflitto di interesse in relazione ai soggetti sopra riportati, CRIF Ratings procede a dare opportuna informazione e se necessario a ritirare il rating.

 

Fonti informative consultate

Bilanci dell’entità valutata, sito web dell’entità valutata, interviste con il management dell’entità valutata, informazioni di natura confidenziale fornite dall’entità valutata e altre fonti informative pubbliche e proprietarie.

 

CRIF Ratings considera soddisfacente la qualità delle informazioni disponibili sulla Entità Valutata. CRIF Ratings non è tuttavia responsabile della veridicità delle stesse e non svolge attività di audit sulle informazioni esaminate.

 

Servizi ausiliari forniti da CRIF Ratings

L’Entità Valutata o il Terzo Collegato non hanno ricevuto servizi ausiliari da CRIF Ratings come descritti nel sito web dell’Agenzia.

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Disclaimer

Il rating è una opinione indipendente fornita da CRIF Ratings S.r.l. (‘CRIF Ratings’) sul merito di credito dell’Entità Valutata e non rappresenta necessariamente una previsione di risultati futuri. I rating report, le azioni di rating e le altre informazioni rilevanti sono fornite “as is” cioè senza garanzia di alcun tipo. CRIF Ratings adotta tutte le misure necessarie a divulgare rating basati su informazioni che considera complete e affidabili; ciò nonostante, CRIF Ratings non è responsabile dell’accuratezza delle informazioni utilizzate per assegnare il rating e non svolge attività di audit su tali informazioni. Le azioni di rating sono effettuate sulla base delle linee guida metodologiche definite da CRIF Ratings. CRIF Ratings si riserva il diritto di aggiornare o ritirare i rating in qualsiasi momento in accordo alle metodologie e processi interni. Il rating non costituisce una raccomandazione ad acquistare, vendere o mantenere titoli o altri strumenti finanziari emessi dall’Entità Valutata. I rating emessi da CRIF Ratings non sostituiscono l’esercizio di un giudizio indipendente e le valutazioni personali che devono essere effettuate da una qualsiasi terza parte. In nessuna circostanza CRIF Ratings, i suoi dipendenti, dirigenti e persone coinvolte nell’attività di rating possono essere ritenute responsabili nei confronti di una terza parte a conseguenza di qualsiasi danno e/o onere diretto o indiretto, incidentale o consequenziale, derivante dall’uso del rating emesso da CRIF Ratings. Per trasferire, distribuire, rivendere, archiviare o per qualsiasi altro utilizzo delle informazioni contenute nel presente documento, si prega di contattare CRIF Ratings Via M. Fantin 1/3, 40131 Bologna, Italia.