Economic and Credit Outlook

Economic and Credit Outlook 2017-18

Migliora la rischiosità delle imprese non finanziarie italiane, come confermato dalla riduzione del tasso di default rilevato da CRIF Ratings. Per default si intende sia il ritardo su pagamenti e rimborsi bancari (c.d. 90 days past due ai sensi della normativa di Basilea II) che procedure di insolvenza e pregiudizievoli (default pubblico). A dicembre 2016 il tasso di default si è attestato al 4,3%, in lieve riduzione rispetto al 4,4% di settembre 2016; il calo è molto più evidente se raffrontato al dato di dicembre 2015 (5,3%).

L’Outlook per il biennio 2017-2018 è Stabile. CRIF Ratings ritiene che nel medio termine il tasso di default si assesterà intorno al 4%. Dopo il 4,3% del 4Q16, CRIF Ratings anticipa un’ulteriore riduzione della rischiosità finanziaria delle imprese italiane nei primi due trimestri del 2017 e una progressiva stabilizzazione dal 2018 al di sotto dei livelli pre-crisi (nel biennio 2007-08 il tasso di default oscillava tra il 5% e il 6%).

L’analisi dei tassi a livello settoriale evidenzia come la riduzione dei default registrata tra dicembre 2016 e fine 2015 abbia trasversalmente coinvolto l’intera struttura produttiva nazionale, anche se questo trend si è palesato in misura più accentuata nei comparti delle Costruzioni, dei Trasporti e della Manifattura Leggera. Restringendo, invece, il raffronto all’ultimo trimestre disponibile, emerge come il calo rilevato tra il 4Q16 e il 3Q16 sia imputabile solo ad alcuni specifici settori, ossia: Costruzioni, Trasporti, Utilities, Manifattura e ICT.

Nonostante l’ulteriore riduzione rilevata nel 4Q16, le Costruzioni si confermano il settore con il tasso di default più elevato (5,6%); altri comparti che registrano una rischiosità finanziaria maggiore della media delle imprese italiane non finanziarie (4,3%) sono l’Agricoltura (4,7%) e il Commercio (4,5%). I settori che al contrario si distinguono per i tassi di default più bassi sono la Chimica e Farmaceutica (2,0%) e Utilities e Energia (2,4%).

Fonte: CRIF Ratings

La riduzione del tasso di default nel 4Q16 conferma un percorso di graduale e costante miglioramento del trend iniziato a partire dal 1Q14, dopo 6 trimestri (dal 3Q12 al 4Q13) caratterizzati da tassi particolarmente elevati (sempre tra il 7% e l’8%) a causa della recessione economica e dell’incremento dei crediti bancari deteriorati.

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