FAQ

Quali informazioni servono?

In fase di avvio del processo di rating, il team di analisti invierà la richiesta d’informazioni su:

  • storia della società, struttura organizzativa e corporate governance
  • descrizione dell’attività svolta dalla Società, prodotti e servizi offerti, business model, posizionamento competitivo, principali competitors/peers
  • fatturato della Società per prodotto/servizio, business unit, area geografica di vendita, canale distributivo
  • principali clienti e fornitori della Società (fatturato e acquisti)
  • budget e business plan
  • relazioni/bilanci infrannuali d’esercizio della Società (se disponibili)
  • informazioni riferite alla struttura finanziaria e politica dei dividendi

Quanto dura un processo di rating?

Il processo di rating si avvia alla firma del mandato e può durare, in media, dalle 6 alle 10 settimane. L’effettiva durata varia, e di molto, soprattutto in funzione del grado di disponibilità e capacità dell’impresa di collaborare e interagire con il team analitico..

Quanto costa dotarsi di rating?

Nel rispetto dei firewalls richiesti dall’Autorità di Sorveglianza (ESMA) tra le attività analitiche, di competenza del Corporate Ratings Team, e le attività commerciali, in capo al team di Marketing & Business Development, per avere informazioni in merito a questi quesiti contattaci.

Come si fa a rendere il rating pubblico?

Per rendere pubblico il rating bisogna effettuare specifica richiesta a Crif Ratings che provvederà a predisporre, previa condivisione con l’impresa, un comunicato stampa. Tale comunicato, unitamente all’intera ricerca prodotta al termine del processo di rating, saranno pubblicati sul presente sito.

In cosa consiste il monitoraggio del rating?

Il monitoraggio è un processo continuativo di aggiornamento del rating che può sfociare in una o più rating action, e deve condursi, come da Regolamento comunitario, almeno una volta all’anno. Una rating action può anche concretizzarsi nella conferma del rating emesso. Il rating regolamentare deve essere monitorato per almeno dodici mesi. Il processo di monitoraggio, così come quello di prima emissione, richiede un’interazione con l’impresa valutata per acquisire le informazioni necessarie allo svolgimento delle analisi.

Secondo l'art. 8.5 del Regolamento UE 1060/2009: "un’agenzia di rating del credito controlla i propri rating e li rivede costantemente e almeno a cadenza annuale, in particolare quando intervengano modifiche significative che potrebbero incidere sul rating"

Che cosa sono l’Outlook e il Credit Watch?

L’Outlook è un elemento di valutazione addizionale, che fornisce la direzione tendenziale del rating assegnato nei successivi 24 mesi dall’assegnazione o dall’ultima revisione. Il rating outlook incorpora eventi potenziali e/o trend attesi, che potrebbero riflettersi sui fattori di rischio sottostanti al rating ma che alla data non si configurano come certi.

L’outlook può essere:

  • STABILE: il rating tendenzialmente non sarà modificato; 
  • NEGATIVO: il rating potrebbe essere ridotto;
  • POSITIVO: il rating potrebbe essere innalzato;
  • IN EVOLUZIONE: non è ancora definibile in quale direzione si muoverà il rating.

Il rating assegnato può essere posto in CreditWatch qualora emergano circostanze potenzialmente rilevanti sulla valutazione, sulle quali è necessario effettuare approfondimenti; ciò rende probabile, ma non certa, una sua revisione.
L’inserimento in CreditWatch è uno stato temporaneo che non annulla la validità del rating e che deve risolversi, di norma, entro tre mesi dalla Rating Action stessa.

Il CreditWatch può essere:

  • NEGATIVO: l’effetto sul rating potrebbe essere peggiorativo;
  • POSITIVO: l’effetto sul rating potrebbe essere migliorativo;
  • IN EVOLUZIONE: non è ancora definibile l’effetto sul rating.