Il take over di ACS su Abertis potenzialmente positivo per il rating

I fattori chiave per determinare l’impatto saranno l’ammontare dell’offerta e le fonti di finanziamento della stessa

CRIF Ratings (CRIF) afferma che la potenziale acquisizione di Abertis potrebbe avere dei riflessi postivi per il rating di ACS. L’importo totale dell’offerta e la struttura di finanziamento della transazione saranno i fattori chiave per determinare l’impatto sul rating. Il 21 Luglio, ACS ha emesso un comunicato stampa annunciando che la società sta studiando una controfferta per Abertis, gruppo spagnolo attivo nella gestione di infrastrutture autostradali, dopo quella presentata da Atlantia Spa nel Maggio 2017.

“Questa acquisizione potrebbe essere positiva per il rating a condizione che la maggior parte della transazione sia finanziata con equity e solo una piccola parte con debito. Secondo Crif Ratings, il profilo di credito di Abertis è migliore di quello di ACS grazie alla maggior stabilità dei flussi di cassa del business delle gestioni autostradali, che rimane meno volatile del business delle costruzioni” afferma Borja Monforte, Head of International Operations in CRIF Ratings. Tuttavia, CRIF sottolinea che un’operazione finanziata prevalentemente a debito, potrebbe determinare un aumento della leva finanziaria fino ad un livello non più coerente all'attuale rating emittente di lungo termine 'BB+' e quindi un downgrade del rating di ACS.

Nel FY16, Abertis ha conseguito EUR4.9 miliardi di ricavi e EUR3.2 miliardi di EBITDA. L’ammontare dell’operazione di take over potrebbe essere superiore a EUR16 miliardi, che è l'offerta fatta da Atlantia, il gestore di autostrade italiano nel maggio 2017.

“Il miglioramento del profilo di business e i flussi provenienti dai dividendi che genera stabilmente Abertis (EUR639 milioni nel 2016) avrebbero un impatto positivo sul profilo di ACS. Le preoccupazioni principali per il rating rimangono il possibile incremento della leva finanziaria e la crescente complessità della struttura del debito in considerazione dell’ampio debito non-recourse detenuto da Abertis che a dicembre 2016 ammontava a EUR11.5 miliardi" aggiunge Monforte.

Attualmente i trigger negativi per il rating di ACS prevedono un livello di leva su base FFO superiore a 4,5x e 6,5x rispettivamente su base netta e lorda. La leva finanziaria di Abertis su base netta è simile a quella di ACS (circa 4,4x a dicembre 2016). CRIF continuerà a monitorare gli sviluppi di questa potenziale acquisizione e formulerà una revisione del rating quando ACS ne formalizzerà l’annuncio e i dettagli.    

Contatti

Borja Monforte, Director- Corporate Ratings
Head of International Operations
Tel: + 34. 93.122.36.90
E-mail: b.monforte@crif.com

Davide Tommaso, Associate- Corporate Ratings
Tel: +39.051 417.6874
E-mail: d.tommaso@crif.com