Il trasporto pubblico locale in Emilia Romagna: competizione, investimenti e governance sono le sfide del prossimo futuro

Il settore del TPL Gomma ha un elevato fabbisogno di investimenti ma allo stesso tempo soffre di una governance inefficiente, esigue risorse finanziarie e dell’assenza di politiche strutturali e pianificazione di lungo periodo sia a livello centrale che regionale.

Le prossime sfide per impedire che il settore si sviluppi a doppia velocità, sono legate all’incertezza sulla disponibilità dei fondi europei a causa degli effetti di Brexit da un lato, e al Patto di Stabilità regionalizzato per stimolare gli investimenti comunali nelle regioni con i conti in equilibrio dall’altra. Queste circostanze si traducono in una nuova realtà di contesto dove il finanziamento degli investimenti non dipenderà dai trasferimenti regionali o centrali come in passato, ma auspicabilmente da forme di autofinanziamento o di finanziamento alternativo coerenti con la sostenibilità economico-finanziaria degli stessi.

Lo studio di CRIF Ratings si è focalizzato nel contesto regionale dell’Emilia Romagna proprio sul fronte degli investimenti ed ha evidenziato che le società operanti esclusivamente su gomma sulla base dei flussi di cassa generati dalle attività operative, delle disponibilità liquide e ipotizzando un livello di leva finanziaria di 2 volte, dimostra una capacità di investimento nei prossimi 2 anni 20 volte superiore rispetto a quanto investito in media nel 2014-2016. Queste risorse, per un totale di più di 100 milioni di euro sarebbero il frutto della combinazione di autofinanziamento e indebitamento, assumendo il mantenimento di una struttura economico-finanziaria equilibrata.

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