CRIF Ratings pubblica la metodologia di rating per piccole e medie aziende non finanziarie (segmento SME Corporate)

CRIF Ratings comunica che il periodo di consultazione relativo all’introduzione della nuova metodologia di rating dedicata al segmento delle piccole e medie imprese non finanziarie (SME Corporate), avviato in data 3 ottobre 2018, si è concluso senza feedback da parte del mercato. La nuova metodologia per la valutazione di imprese non finanziarie di piccole e medie dimensioni è quindi valida ed applicabile a partire dal 7 dicembre 2018 secondo le modalità contenute nel documento "SME Corporate Rating Methodology".

L’ambito di applicazione della presente metodologia è rappresentato dalle piccole e medie imprese non finanziarie (Small and Medium Enterprises - ‘SME’) residenti all’interno dell’Unione Europea che presentano un bilancio aggiornato negli ultimi 24 mesi e un Valore della Produzione compreso nell’intervallo EUR 5-75 milioni.

L’orizzonte temporale della valutazione è basato sul medio-lungo termine. Pertanto, il rating SME si configura come un ‘Long-Term Rating Emittente’ e può essere di natura solicited (cioè avviato dall’entità valutata o da un terzo collegato) ovvero essere assegnato su base unsolicited (cioè avviato su richiesta di una terza parte o su autonoma iniziativa di CRIF Ratings). Il processo di rating SME non prevede la partecipazione dell’entità valutata, basandosi esclusivamente su informazioni pubblicamente disponibili (bilanci ed altre informazioni presenti negli archivi di Camere di Commercio, Uffici di Pubblicità Immobiliare ex- Conservatorie, Tribunali) e su ulteriori informazioni facenti parte del patrimonio informativo aziendale del gruppo CRIF.

La scala di rating SME prevede 8 classi di rating a rischiosità crescente (da ‘SME1’ a ‘SME8’) e 1 classe di default (‘DF’), che identifica il caso di emittenti sottoposti ad una procedura di insolvenza definita ai sensi della normativa europea (Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio UE 2015/848 del 20 maggio 2015 e successive modifiche).

La nuova metodologia si affianca alla metodologia già esistente per l’intero comparto delle imprese non finanziarie residenti nei paesi dell’Unione Europea ("Corporate Rating Methodology") che rimane in vigore e continua ad essere applicata a imprese non finanziarie con Valore della Produzione superiore a EUR 75m ovvero a imprese non finanziarie di dimensioni inferiori, ma il cui processo di rating prevede la partecipazione delle entità valutata stesse.